Studio Legale Bonomo e Associati

Offerte di collaborazione

Personale amministrativo

Al momento lo studio si avvale della collaborazione di una persona a livello amministrativo. Riceviamo quindi volentieri, e cataloghiamo in caso di esigenze future, i curricula vitae delle persone che sarebbero interessate a lavorare con noi.
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Avvocati a patrocinatori

Si valutano proposte di collaborazione da parte di professionisti, avvocati o praticanti abilitato al patrocinio, che siano fortemente motivati ad improntare il proprio futuro allo svolgimento della professione legale, non escludendo collaborazioni di tipo associativo con possibilità di realizzazione economica.
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Praticanti

Lo studio è altresì disponibile a valutare proposte di collaborazione con praticanti avvocati, a condizione che siano fortemente motivati a svolgere la professionale legale.
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Professionisti in altri campi al di fuori del diritto

Siamo dell'opinione che uno studio legale debba non solamente essere integrato da professionisti del diritto (avvocati, patrocinatori, praticanti) ma debba altresì avvalersi della collaborazione esterna di professionisti operanti in altre materie, come ad esempio commercialisti, consulenti del lavoro, geometri o architetti, consulenti informatici, etc. Se condividete tale finalità scrivetemi all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Programma di tutela e rilancio aziendale

Si sta creando e sviluppando una squadra compatta e qualificata di consulenti, avvocati e commercialisti, ingegneri gestionali e informatici che si mette al servizio delle imprese e delle persone  in merito ai tanti problemi che derivano dalla poca trasparenza del sistema bancario, dagli errori esattoriali e dai conseguenti deficit aziendali. Se condividete tale finalità scrivetemi all'indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Casistica

Normativa utile e aggiornamenti

Diritto civile

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Diritto penale

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Edilizia ed urbanistica

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Infortunistica

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Fallimento e procedure concorsuali

Corte cost. sent. 11 luglio 2000 n. 319 che dichiara l'illegittimità costituzionale degli art. 10 e 147 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare)

Tutela del consumatore

La legislazione a tutela del consumatore in Italia, a cura dell'Unione Nazionale Consumatori.

Commerciale e societario

.....

Diritto dell'Internet

.....

Diritto delle telecomunicazioni

Decreto Legislativo 31 luglio 2005, n.177: Testo unico della radiotelevisione (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre 2005, n.208 - Suppl. Ord.)

Privacy

Codice della Privacy (D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196), entrato in vigore il 1° gennaio 2004, con il titolo "Codice in materia di protezione dei dati personali".

DPS Documento Programmatico per la Sicurezza >>

Famiglia e minori

.....

Costituzione Europea

.....

Condominio

La normativa di riferimento, a cura di www.tutelati.it

Diritto d'autore e copyright

www.dirittodautore.it

Diritto tributario

Legislazione Comunicati Giurisprudenza Dottrina, a cura di www.filodiritto.it

Processo civile

Le regole per l'uso degli strumenti informatici e telematici nel processo civile

Proprietà intellettuale

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Prestazioni e costi

Le tabelle 2017 del CNF per le nuove parcelle degli avvocati

Le nuove parcelle per gli avvocati disposte dalle tabelle del CNF per il 2017, che integra il  DM 55/2014 sui parametri forensi, consentono di conteggiare meglio le ore lavorative e le attività svolte, differenziando i compensi per attività di consulenza e per attività di assistenza. Vengono previsti poi compensi specifici per la mediazione, e tariffe specifiche per l'attività penale

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Il costo esatto, determinato tenendo conto della complessità della questione, verrà comunicato prima di accendere il rapporto di consulenza.

In sintesi, per una rapida informazione della parte assistita:

A seguito della riforma che ha disposto l'abrogazione delle tariffe professionali, vige ora il principio della libera contrattazione tra professionista e cliente per ciò che riguarda il compenso dell'avvocato. In mancanza di tale accordo, preferibilmente scritto, sull'entità - o almeno sui criteri di determinazione - del compenso dovuto per una determinata prestazione professionale, l'importo della parcella del professionista deve essere calcolato sulla base dei cosiddetti “parametri”, vale a dire di quelle indicazioni tabellari, introdotte dalla riforma legislativa in sostituzione delle vecchie “tariffe”, che consentono di quantificare in modo tendenzialmente equo le spettanze dell'avvocato. Tali parametri -  che vengono utilizzati anche dal Giudice quando condanna la parte soccombente alla rifusione delle spese di causa in favore di quella vittoriosa - forniscono l'indicazione di un importo medio del compenso dovuto per le varie fasi della vertenza; importo che varia a seconda del valore della controversia e secondo il grado del Giudice adito e che può essere aumentato fino all' 80% tenendo conto di una serie di variabili tra le quali rientra anche quella del risultato conseguito dall'avvocato al termine della vertenza. 

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 I NUOVI PARAMETRI FORENSI

Il 10 marzo 2014  è stato approvato il  nuovo decreto ministeriale che aggiorna i parametri forensi, vale dire i valori di riferimento per la liquidazione da parte del giudice dei compensi degli avvocati e per la loro determinazione giudiziale  in caso di disaccordo tra avvocato e cliente.

Il decreto, in attuazione della nuova legge professionale forense, finalmente archivia il decreto ministeriale 140/2014, che aveva perpetrato una riduzione consistente dei valori medi, già fermi al 2004, con violazione del principio della dignità dei compensi. 

Tale decreto in linea con la legislazione comunitaria e non intralcia, anzi favorisce, il “corretto funzionamento concorrenziale del mercato senza incidere negativamente sulla competitività del Paese”, come precisa il Ministro della Giustizia. Il primo criterio infatti per la determinazione del compenso a fronte di servizi legali sarà sempre pattuito liberamente tra avvocato e assistito. 

 

In sintesi il decreto si compone di una parte normativa (per il contenzioso civile- penale- stragiudiziale), e di tabelle parametriche sia per il civile che per il penale.

 

Gli scaglioni di valore, diversamente dal D.M. 140, sono corrispondenti a quelli previsti dal Ministero della Giustizia per la determinazione del contributo unificato, con una semplificazione evidente per gli operatori. Ciascuna tabella parametrica è poi divisa per fasi (da quella di studio a quella decisionale). All’interno i parametri sono indicati con una somma fissa che il giudice potrà innalzare fino all’ 80% o ridurre fino al 50% motivando lo scostamento.

 

Riportiamo la pubblicazione del decreto nel sito del Consiglio Nazionale Forense.

 

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Parametri, ecco la proposta CNF all’insegna della trasparenza e immediatezza per una facile consultazione. La parola passa al Ministero.

Vi avevo detto che avrei seguito la vicenda e comunicato gli aggiornamenti. Il Consiglio Nazionale Forense ha approvato, nella seduta straordinaria di venerdì 3 maggio scorso, la proposta sui nuovi parametri forensi, secondo la procedura disciplinata dall’articolo 13 comma 6 della nuova legge professionale forense (legge 31 dicembre 2012, n. 247).

Si tratta di quaranta tabelle parametriche (39 per il civile e una per il penale), sei scaglioni di valore corrispondenti a quelli del contributo unificato, individuazione di 4 fasi procedurali (più una di chiusura pratica).

La proposta, che è stata illustrata a tutte le componenti dell’Avvocatura e sarà inviata al Ministero della Giustizia con la relazione illustrativa, ha tenuto conto delle osservazioni pervenute da Ordini e dalle Associazioni di categoria nell’apposita procedura di consultazione. Viene quindi superato il decreto ministeriale del 20 luglio 2012, n. 140, già impugnato davanti al Tar del Lazio per eccesso di potere, in relazione non solo agli ingiustificati abbattimenti dei compensi che giungono fino alla metà per le attività di difesa, ma anche in riferimento alle gravi lacune segnalate in note inviate sin dalla predisposizione di tale “decreto Parametri” al Ministero della Giustizia.
La proposta CNF corrisponde ai principi di semplificazione, trasparenza e equità con l’intenzione di creare uno strumento di facile e immediata consultazione per gli operatori del diritto e per i cittadini.  Si compone di una parte normativa (per il civile, il penale e lo stragiudiziale), 39 tabelle parametri per il civile corrispondenti ciascuna al tipo di procedimento/giudizio (comprese la materia stragiudiziale, la mediazione, le procedure concorsuali, quelle arbitrali, i processi amministrativi e tributari, i processi davanti alle giurisdizioni superiori) e una per il penale (comprensiva della fase delle investigazioni).

Gli scaglioni di valore, diversamente dal d.m. 140, sono corrispondenti a quelli previsti dal Ministero della Giustizia per la determinazione del contributo unificato, con una semplificazione evidente per gli operatori.

Si riportano la delibera CNF sui NUOVI PARAMETRI e le relative TABELLE.

Come vedete ciascuna tabella parametrica è poi divisa per fasi (da quella di studio a quella decisionale, a cui si aggiunge il compenso per prestazioni post-decisione). All’interno i parametri sono indicati con una somma fissa che il giudice potrà innalzare fino al 70% o ridurre fino al 30% motivando lo scostamento. 

La proposta CNF re-introduce il rimborso per le spese forfetarie del 15%, configura correttamente e in maniera autonoma i procedimenti esecutivi, determina un giusto compenso per i decreti ingiuntivi e il precetto, recependo le proposte degli Ordini e dell’avvocatura. Siamo sulla buona strada per il recupero della dignità professionale dell’avvocato e delle sue prestazioni professionali (di servizio e non di risultato.). Staremo a vedere. Al prossimo aggiornamento dunque.

Milano, 13 maggio 2013                                                                                      Avv. Giovanni Bonomo

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L'avvocato e i nuovi parametri

L'articolo 9, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, convertito, con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, ha espressamente abrogato le tariffe professionali (anche) degli avvocati.
Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce che: «ferma restando l'abrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista è determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante».
Il successivo comma 5 indica che: «sono abrogate le disposizioni vigenti che, per la determinazione del compenso del professionista, rinviano alle tariffe di cui al comma 1».
Col decreto ministeriale del 20 luglio 2012, n. 140 pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 22 agosto 2012 ed entrato in vigore il giorno successivo il Ministro della Giustizia ha approvato la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolamentate vigilate.
Ancorché stabiliti, analogamente alle abrogate tariffe, con decreto ministeriale i ("nuovi") parametri non originano più, a differenza di queste ultime, dai "criteri per la determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennità spettanti agli avvocati e procuratori per prestazioni giudiziali in materia civile" stabiliti dal Consiglio Nazionale Forense giusta la legge 7 novembre 1957, n. 1051 .
Come specificato nella relazione al decreto, è stata abbandonata una disciplina dei compensi professionali rapportata alla predeterminazione amministrativa, varata su proposta degli stessi Ordini professionali di riferimento, sia pure poi approvata dal Ministro competente, e non invece direttamente al mercato.
Il Consiglio Nazionale forense, organismo di rappresentanza istituzionale dell'avvocatura, è stato quindi privato di un autonomo potere regolamentare in materia (ancorché fosse peraltro pacifico che il provvedimento del Consiglio nazionale forense non venisse trasformato in un vero e proprio regolamento governativo dal decreto ministeriale di approvazione, emanato nell'esercizio di un mero potere di controllo).
Abrogate le tariffe, poiché i nuovi parametri appaiono destinati solo alla liquidazione operata da parte del giudice (non a caso la rubrica del provvedimento recita: "Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia [...]") in carenza di contratto con l'assistito, il professionista perde ogni riferimento per l'iniziale quantificazione del proprio compenso.
Ove non sia stato concluso un previo contratto col cliente, la parcella, sotto forma di chiara e specifica indicazione delle attività professionali e di loro monetizzazione, non potrà più avere un'autonoma efficacia probatoria in grado di fondare una domanda d'ingiunzione per le spese e le prestazioni su cui si fonda il credito fatto valere, che dovrà quindi essere provato altrimenti.
Né l'avvocato potrà ora fare riferimento, per basarvi la propria parcella, ai parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi dei professionisti (salva l'ipotesi di un riferimento ad essi nell'ambito di un contratto con il cliente) come se fossero di fatto succeduti alle previgenti tariffe professionali.
Tali parametri sono stati infatti concepiti esclusivamente per la limitata e residuale funzione indicata e per il loro utilizzo da parte del giudice e non possono considerarsi utilizzabili dal legale, in sede monitoria, quale indicata misura del compenso preteso in difetto di accordo con il cliente che li richiami.
Non costituiscono più, insomma, la "determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali, in materia civile, amministrativa, tributaria, penale e stragiudiziali" di cui alla legge 7 novembre 1957, n. 1051 .
Intanto, il progetto di legge sulla riforma forense, già approvato alla Campera, vuole cambiare le cose e restituire al Consiglio Nazionale Forense il suo ruolo in materia di regolamentazione, prevedendo che (art. 13 comma 6) "I parametri indicati nel decreto emanato dal Ministro della Giustizia, su proposta del Consiglio Nazionale Forense ogni due anni, si applicano quando all'atto dell'incarico, o successivamente, il compenso non sia stato determinato in forma scritta, in ogni caso di mancata determinazione consensuale, e in caso di liquidazione giudiziale dei compensi".
Fatto sta che le nuove disposizioni stabiliscono penalizzazioni in caso di mancata informativa al cliente; e l'adozione di condotte dilatorie che ostacolino la definizione del procedimento in tempi ragionevoli costituirà elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso.
Il Consiglio Nazionale Forense ha quindi deciso, nella riunione del 5 settembre 2012, di impugnare il regolamento ministeriale. Successivamente, nell'incontro del 20 novembre 2012 tra Ministro della Giustizia Paola Severino e l'Organismo Unitario dell'Avvocatura, è stata valutata un'ipotesi di revisione.

Vi terremo aggiornati.

Ma intanto facciamo riferimento alle TABELLE DELLE NOTE SPESE E PROSPETTI DEI COMPENSI PROFESSIONALI predisposte dall'Ordine degli Avvocati di Milano sul proprio sito sempre aggiornato.

Avv. Giovanni Bonomo

Consulenze fiscali per le imprese e strategie di sviluppo

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Normativa relativa ai tributi e al contenzioso tributario

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Nel rispetto del regolamento attuativo del Codice Deontologico Forense si precisa che l'avv. Giovanni Bonomo, unico responsabile della gestione del sito di consulenza on line, è iscritto all'Albo degli Avvocati di Milano ed ha sede in via San Marco 14, 20121 Milano, con partita IVA 11043790150.

Materie trattate

I rami di attività dello studio

  • Diritto dell'informazione e dell'informatica, della proprietà intellettuale e industriale e della concorrenza.
  • Tutte le materie giuridiche, come elencate nella sezione "casistica", grazie al collegamento tra studi professionali.

I collaboratori esterni dello studio

  • Avv. prof. Pieremilio Sammarco, via Muzio Clementi 48, 00193 Roma, Tel. 063222777, Telefax 0632628854, www.sammarco.net, Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
  • Avv. prof. Lamberto Liuzzo, via Fontana 23, 20122 Milano, Tel. 025457370, Telefax 025456931, Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
  • Avv. Angelo Greco, via Gronchi 45, 87100 Cosenza, Tel. 0984391135, Telefax 0984485839, www.avvangelogreco.it , Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
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Sono inoltre collaboratori i professionisti menzionati, per ogni materia, nella sezione "Casistica".

 

Profilo professionale

Giovanni Bonomo

Professional profile (in English language) >>

Dopo essersi laureato all'Università Statale degli Studi di Milano (J.D., 1984) entra nell'Albo degli Avvocati nel 1992.

Lingue: Italiano, Inglese, Tedesco.

Aree di operatività: Telecomunicazioni, Diritto dell'informazione e dell'informatica, Brevetti, Marchi, Concorrenza sleale e pratiche confusorie, Diritto d'autore, Contenzioso civile in genere, Recupero crediti.

Si occupa di tutti i rami del diritto civile e spazia nel diritto amministrativo e in quello tributario per le questioni connesse e derivate. Mediatore civile e commerciale, giornalista pubblicista, collabora con varie testate sui temi dell’innovazione, dell’ambiente e della salute. Dal 2016 è managing partner in Assistenza Legale Premium (www.assistenzalegalepremium.it) quale responsabile del dipartimento di diritto d’autore e, da febbraio 2017, responsabile dell’Osservatorio sul diritto d’autore de Il Sole 24Ore.

E' autore delle seguenti pubblicazioni:

  1. L'accesso dei privati alle telecomunicazioni - il regime provvisorio dell'emittenza privata tra parziale dichiarazione di illegittimità del monopolio e revisione legislativa, Milano, Edizioni Rivista di Giustizia Amministrativa Lombardia, 1987.
  2. I circuiti nazionali nel panorama dell'emittenza radiotelevisiva - rassegna di giurisprudenza sui collegamenti funzionali tra emittenti radiotelevisive private, Milano, Edizioni Rivista di Giustizia Amministrativa Lombardia, 1989.
  3. Il nome di dominio e la relativa tutela. Tipologia delle pratiche confusorie in Internet (Protecting domain names. Types of misleading and unfair Internet techniques), from Milan convention proceedings - April 10, 2001 - on e-commerce, in Riv. Dir. Ind. 2001/6, 247 s. as well as in Working Papers 2001, Osservatorio di proprietà intellettuale, concorrenza e telecomunicazioni, Roma, LUISS Edizioni, 403 s., as well as available at http://archivioceradi.luiss.it/documenti/archivioceradi/osservatori/intellettuale/wp2001/Bonomo.pdf.
  4. La tutela degli artisti interpreti e degli artisti esecutori ai sensi del D. Lgs. 9 aprile 2003 n. 68 according to Direttiva 29/2001/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, in I Quaderni di Dirittodautore.it n. 13 del 1° ottobre 2003: http://www.dirittodautore.it/la-guida-al-diritto-dautore/i-diritti-connessi/gli-artisti-interpreti-ed-esecutori/protection-of-acting-and-performing-artists-rights
  5. Open source – Verso una nuova concezione del diritto d'autore?, in I Quaderni di Dirittodautore.it n. 14 del 3 novembre 2003: http://www.dirittodautore.it/open-source, e in http://www.dvara.net/HK/bonomo.asp, nonchè in http://www.gdacrew.org/Linux/Articoli/opensource.htm.
  6. L'assenza del fine commerciale nelle utilizzazioni libere ex art. 70 l.d.a., in DANTe n. 4 ottobre - dicembre 2005, pag. 371 (http://www.dirittodautore.it/dante/lassenza-del-fine-commerciale-nelle-utilizzazioni-libere-ex-art-70-l-d-a-giovanni-bonomo e in Il Mondo Giudiziario 22/2006, p. 258, nonché in Il Diritto di Autore n. 4 - 2006 p. 529 s.
  7. Commento all'art. 39 "Disposizioni sulle sponsorizzazioni" e commento all'art. 40 "Disposizioni sulle televendite" in La televisione digitale: temi e problemi, Commentario al D. Lgs. 177/05 T.U. della Radiotelevisione, a cura di V. Zeno-Zencovich, E. Poddighe e A. Frignani, Giuffrè ed. (http://www.giuffre.it/servlet/page?_pageid=58&_dad=portal30&_schema=PORTAL30&APCodVolume=208710) , nonché in Il Diritto di Autore n. 3 - 2006 p. 326 - 358 con il titolo Sponsorizzazioni e televendite nel nuovo codice della radiotelevisione.
  8. Introduttore del convegno "Il nuovo diritto dei media audiovisivi", Aula Magna Università IULM, 24. 5.2010, organizzato da Campus Multimedia In-formazione, con registrazione degli interventi in http://www.campusmultimedia.net/schede/scheda_101.shtml.
  9. Introduttore del convegno "Internet e audiovisivi: libertà senza regole?", Aula Magna Università IULM, 23. 5.2011, organizzato da Campus Multimedia In-formazione, con registrazione degli interventi in http://www.campusmultimedia.net/files/2011/07/Internet_e_audiovisivi-libert%C3%A0_senza_regole-.pdf.
  10. La sponsorizzazione di servizi di media audiovisivi in Il diritto industriale 3/2011, 286(http://bit.ly/1eiYaiK). 
  11. Le televendite, in Diritto degli audiovisivi, Commento al nuovo Testo Unico dei Servizi di Media audiovisivi e Radiofonici come modificato dal d. lgs. 15 marzo 2010 n. 44, a cura di F. Bassan e E. Tosi, Giuffré ed., 2012, cap. 8 (http://bit.ly/1oE2liN).
  12. Introduttore del convegno "La libertà d'informazione nell'era digitale", Aula Magna Università IULM, 28. 5.2012, organizzato da Campus Multimedia In-formazione, con registrazione degli interventi in http://www.campusmultimedia.net/2011/06/21/introduzione-avv-giovanni-bonomo.

Milano, gennaio 2013